Dalla Sartoria alla Falegnameria con il progetto Maestri di Mestiere. Elisa Gamba: “Occasione di sperimentazione e sviluppo”

 

Qual è il vero valore di un mestiere? Non è solo l’abilità tecnica, ma la possibilità di riconoscersi artefici, sentirsi realizzati e, soprattutto, parte di una comunità. Il progetto “Maestri di Mestiere”, promosso nell’ambito del bando “Giovani Smart 2.0” di Regione Lombardia, ha dimostrato proprio questo, unendo formazione e inclusione.

A raccontarci il percorso e il suo successo è Elisa Gamba, giovane psicologa, psicoterapeuta in formazione e coordinatrice del progetto per Meraki, capofila del progetto e socia del nostro consorzio. Grazie al suo background, ha saputo guardare al progetto non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto da quello umano. “È stato scritto e progettato, grazie al prezioso contributo di ANFFAS Cremona, con l’intenzione di essere un’occasione di sperimentazione e sviluppo anche per giovani con disabilità,” sottolinea. Un approccio inclusivo rivolto a ragazzi tra i 15 e i 34 anni.

Nell’arco di un anno, il progetto si è articolato in quattro diverse azioni: realizzazione di un laboratorio di sartoria e di un laboratorio di falegnameria, analisi delle competenze messe in campo durante i laboratori e lo sviluppo di conoscenze e competenze di microimprenditoria. “Credo che i laboratori di falegnameria e sartoria siano attività che hanno dato occasione ai partecipanti non solo di sperimentarsi in un’arte, ma anche riconoscersi protagonisti, vedendo ciò che sono riusciti a creare nel corso dei laboratori,” spiega Elisa. Un’esperienza concreta che ha permesso di “mettere le mani in pasta” e di vedere i risultati del proprio lavoro.

“Maestri di Mestiere è un progetto volto a promuovere lo sviluppo di competenze dei giovani, rafforzando hard e soft skills utili nel mondo professionale e imprenditoriale”, continua la psicologa. Ma il valore più grande risiede in una dimensione più profonda: “Promuovere lo sviluppo di competenze in questo campo genera anche possibilità di inclusione altre: sentirsi accolti e valorizzati nei propri punti di forza consente ai giovani di ‘sentirsi parte’ e, quindi, offrire il proprio contributo alla comunità”.

Una visione resa possibile dalla forza di una rete solida di partner: Meraki, ANFFAS, Nazareth e Comune di Cremona (con il servizio Informagiovani) hanno messo a disposizione i loro laboratori e le loro competenze. Anche la cooperativa Cosper è stata coinvolta come fornitore, dimostrando la sinergia che anima il nostro consorzio.

“Un progetto come questo può essere riproposto,” conclude Elisa, con uno sguardo al futuro. “È un’occasione preziosa per i giovani non solo per sviluppare competenze specifiche, ma anche per conoscersi e scoprire altre parti di sé. Valorizzare ciò che già possono mettere a disposizione e costruire possibili vie di sviluppo, per sé e, di riflesso, per tutta la comunità”.