Il coraggio di lasciare spazio. Mariolina: “In pensione per far crescere le nuove generazioni”
“Il mondo della cooperazione ha rappresentato tutta la mia vita, non ho fatto altro. Ma vado in pensione convintamente perché c’è una nuova generazione protagonista e se continuiamo a rimanere noi della ‘vecchia generazione’ rischiamo che poi non ci sia davvero spazio per loro”. Mariolina Bordi commenta così emozionata, ma convinta, questo traguardo che è anche una nuova partenza: dopo 40 anni nel mondo della cooperazione ha maturato la possibilità di andare in pensione e l’ha colta al volo.
L’esordio nel mondo della cooperazione è stato negli anni 84/85 come volontaria presso i negozi della Cooperativa Gamma. “Io e Grazia Fioretti (Coop. Varietà) – ricorda – avevamo i figli che andavano a catechismo insieme a S. Michele e nei giorni prima di S. Lucia, siccome io non stavo lavorando, mi ha proposto di fare qualche turno come volontaria presso Penelope, negozio di oggettistica e abbigliamento. Poi, la Cooperativa ha aperto un altro negozio in via Ghinaglia e sono stata assunta part-time. Al rientro dalla maternità del terzo figlio, ho fatto la scuola di educatore e sono passata come educatrice al laboratorio femminile su disagio e devianza giovanile in via Relegatti. Ci occupavamo di conoscere le ragazze e di valutare le loro competenze, per poi orientarle ai laboratori di taglio e cucito e di stiro della cooperativa”.
Poi la cooperazione è cresciuta ancora: sono nati laboratori diurni e comunità sulla salute mentale. “In quel momento, sono passata a Varietà – racconta – Ho seguito la nascita delle comunità per minori, ho fatto coordinamento e mi sono occupata di risorse umane e tirocini”. Da ultimo, con la nascita all’interno della cooperativa Varietà del ramo ristorazione, è stata trasferita al BonBistrot e ha seguito in particolare i pasti a domicilio, occupandosi di prenotazioni, menù, gestione giri e operatori e soprattutto del rapporto con persone beneficiarie del servizio e familiari. “Una caratteristica di questo lavoro? – continua Mariolina – Ci sono legami che crei e che vanno al di là del tuo ruolo. Alcuni utenti che ho seguito in tanti anni, li continuo a sentire ancora oggi”.
Mariolina Bordi è stata anche presidente del Consorzio Solco, 10 anni fa circa, prima di Giusi Biaggi, per ben tre mandati. “Un’esperienza molto positiva – commenta – Sono cresciuta insieme al Consorzio e quindi mi veniva anche naturale stare in quel ruolo”. Certo, il Consorzio Solco è cambiato molto negli anni. “E’ cresciuto, è maturato, ha l’occhio su quella che è la realtà attuale. Si fa conoscere di più sul territorio. E l’apertura della sede del Civico81, secondo me, è stato un buon punto di partenza per questo cambio di passo, anche generazionale”.
E ora? “Ho dato la disponibilità per continuare come volontaria per Varietà – ha detto – Con Grazia Fioretti capiremo in che cosa potrò continuare a dare il mio contributo. Si chiude una parte della vita che è stata importante e se ne apre un’altra. A livello emotivo è un passaggio molto forte. Vivrò comunque il Consorzio Solco in un altro modo”. Per concludere un ringraziamento: “Ringrazio tutti, in particolare Grazia e Lauretta che mi hanno aiutato a crescere in questo mondo, e tutti quelli che ho conosciuto”. Poi, basta perché se no sale troppo l’emozione.