“Andrea sei al sicuro”. Quando un caffè servito con cura diventa la chiave dell’autonomia

 

“Bisogna sempre migliorare di giorno in giorno”. È il motto di Andrea, 41 anni, inserito in Tirocinio di Inclusione Sociale presso il Baretto della RSA di Casalbuttano, gestito dalla coop. Gruppo Gamma. Prosegue con lui la nostra serie di racconti degli inserimenti nelle coop. di tipo B socie del Consorzio.

Il passato di Andrea è segnato da alcuni anni trascorsi in comunità, un tempo necessario per ritrovare equilibrio. Una volta concluso questo percorso, la cooperativa lo ha accompagnato verso una progressiva autonomia, trasformando il supporto educativo in un’opportunità lavorativa concreta: dal 2020, infatti, Andrea è impegnato in percorsi di tirocinio regolarmente retribuiti. Questo viaggio lo ha visto crescere come barista e cameriere, partendo dalla piccola Caffetteria del Museo di Cremona per approdare, due anni fa, al Baretto di Casalbuttano. Qui le dimensioni e il ritmo sono cambiati: il bar è uno spazio importante, con diversi tavolini e un flusso di persone che, specialmente al sabato, richiede più impegno.

“Lavoro da giovedì a sabato. Quando arrivo, pulisco i tavoli, il bancone e aziono la cassa”, racconta Andrea. Oltre al servizio, quando il flusso di clienti lo permette, il giovedì e il sabato Andrea mette volentieri a disposizione la sua precisione per aiutare nelle pulizie degli spazi. Però, affiancato da Ester, il suo compito principale è servire gli ospiti della RSA e i parenti. Sono commenti come “Sei stato bravo” o “Me l’hai fatto buono il caffè” a renderlo soddisfatto. “Il lavoro mi piace perché mi rendo conto di essere utile, di poter lavorare come fanno tutti, di non dovermi più sentire un fannullone come anni fa”.

Vuole darsi un consiglio: “Andrea sei al sicuro. Devi convincerti che sei bravo”. “Andrea è una persona costante, precisa e sempre puntuale, oltre che sempre cordiale nelle interazioni con le persone”, confermano educatori ed operatori del Gamma.

Quella di Andrea è la dimostrazione di come un bancone e una macchina del caffè possano diventare strumenti di autonomia e inclusione. Oggi, tra un sorriso ai parenti e un complimento degli ospiti della RSA, Andrea non è più la persona smarrita di qualche anno fa. Perché sentirsi “al sicuro” e “bravi” è il diritto che la cooperazione di tipo B si impegna a garantire ogni giorno.