Lievito e legami. I forni di comunità delle nostre cooperative tra Cremona e Persico Dosimo
Un impasto che lievita, mani che si incontrano, profumo di pane fresco e storie che si intrecciano davanti a un fuoco acceso. Tra le coop. del Consorzio, stanno prendendo vita i forni di comunità, come strumenti di rigenerazione umana e urbana. Il cibo e, in particolare, i lievitati si riappropriano di una delle loro funzioni più nobili: un pretesto per stare vicini, superare le barriere e costruire legami. Coop. Varietà e coop. Nazareth lo stanno dimostrando sul campo.
Da un lato, troviamo il Forno del Sorriso al Civico81. La raccolta fondi lanciata sulla piattaforma Ginger dalla Cooperativa Varietà, con le cooperative Gamma, Borea e Nazareth come partner, ha superato ogni aspettativa, raggiungendo il 122% dell’obiettivo prefissato grazie alla generosità di 110 sostenitori. Sono 10.300 euro i contributi raccolti. Un risultato che permetterà di dare vita al “Forno del Sorriso”, il primo forno di comunità della città di Cremona, nell’area verde del BonBistrot, aperto ai cittadini, al quartiere, ad associazioni e realtà della città e del territorio. Qui verranno avviati laboratori di panificazione con farine alternative, corsi di cucina sostenibile contro lo spreco alimentare, cene comunitarie e progetti di inclusione e di riscatto. Sarà un luogo gestito da operatori e beneficiari delle cooperative insieme ai volontari, per dimostrare che il calore più importante arriva proprio dalle persone.
Mentre al Civico 81 si preparano progetto e cantiere per questo nuovo arrivo, all’Azienda Agricola Rigenera della Coop. Nazareth, il fuoco del forno di comunità, attivo già da un anno, ha recentemente riscaldato attività e legami durante la primissima edizione della “24h di Pane” del 1 e 2 giugno. È stata una vera e propria esperienza immersiva a cielo aperto, una festa di cittadinanza attiva e condivisione intergenerazionale iniziata con una notte in tenda attorno al fuoco e proseguita tra farina, lievito e amicizia. La 24ore ha ospitato anche sessioni di confronto sul superamento dei conflitti, un emozionante spettacolo teatrale vissuto insieme agli amici dell’Associazione Giorgia, momenti musicali all’alba e attività sportive mattutine in collaborazione con la 3C.
Due progetti differenti per ambientazione, ma simili nella visione, che testimoniano una precisa direzione strategica del nostro sistema di welfare. “Il forno esistente e il forno che esisterà – è il commento di Davide Longhi, Presidente del Consorzio Sol.Co Cremona – sono due splendidi segni di come le imprese cooperative sociali lavorano nelle comunità e con le comunità. Per comunità si intende la comunità dei propri lavoratori, dei propri ospiti, dei propri volontari e soci e la cittadinanza. Sono esempi di una cooperazione che fa impresa non con i capitali ma con il capitale umano, con le persone e le relazioni generative che si creano”.