I giovani colorano i quartieri. Torna “Ci sto? Affare fatica!” tra cittadinanza attiva e legami con Cosper
Prendersi cura della propria città, riscoprire il valore del lavoro manuale e trasformare il tempo libero estivo in un’opportunità di crescita e di incontro. Torna a Cremona, giunto al suo quinto anno di attività, il progetto “Ci sto? Affare fatica!”, l’iniziativa rivolta ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni che unisce l’Amministrazione comunale (Servizio Reti di Comunità) e la Cooperativa Cosper, allargandosi anche ai comuni di Castelleone, Grontardo e Castelvetro Piacentino.
Durante i mesi estivi, dal 22 giugno al 7 agosto, basta fare un giro per i parchi e le piazze per incontrare i gruppi di adolescenti con la caratteristica maglietta rossa, indaffarati in piccoli lavori di abbellimento, riordino e manutenzione urbana nelle zone Giordano-Cadore, Maristella, Borgo Loreto, Boschetto e Battaglione-Bagnara, individuate insieme ai rispettivi Comitati di Quartiere.
Le attività si svolgono la mattina, dalle 8:30 alle 12:30. Ogni squadra, composta da una decina di ragazzi, è guidata da un educatore o educatrice della Cooperativa Cosper, affiancati da alcuni volontari (handyman). Per i partecipanti è previsto un riconoscimento concreto: un “buono fatica” del valore di 50 euro spendibile in spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, sport e tempo libero.
Nel giardino Mahsa Amini nel quartiere Maristella, nella seconda settimana di attività, i ragazzi erano al lavoro per dipingere i giochi tradizionali sul vialetto, con l’obiettivo di rallegrare lo spazio per i bambini più piccoli e fare un regalo alla città. A fargli visita è passata Francesca Romagnoli, Vicesindaca con delega ai Quartieri e alle Reti di Comunità, che ha voluto ringraziare i giovani per questa scelta: “Il Comune sostiene con convinzione questo progetto che negli anni ha coinvolto centinaia di ragazzi in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. Con queste attività non solo migliorano parchi e giardini, ma sperimentano il valore dell’impegno e della responsabilità verso la comunità. Sono occasioni preziose per conoscersi e costruire relazioni significative, alimentando quella dimensione comunitaria che rende una città capace di prendersi cura di sé stessa”.
Tra i ragazzi con il pennello in mano al Maristella c’è Romeo, 15 anni, che ha deciso di seguire le impronte della sorella, già partecipante nella scorsa edizione. “Preferivo fare questa esperienza per riempire l’estate piuttosto che starmene a casa sul divano”, racconta Romeo, sintetizzando perfettamente lo spirito del progetto.
Attraverso la fatica manuale e l’intreccio intergenerazionale tra adulti e ragazzi, “Ci sto? Affare fatica!” si conferma così un presidio educativo fondamentale, capace di stimolare il senso di appartenenza e di dimostrare che la cura dei beni comuni è, prima di tutto, una questione di relazioni e di legami quotidiani.