A piedi nudi nel parco. Cosper, Meraki e Nazareth abitano il festival tra arte e inclusione
Esiste un tempo, dentro quello ordinario, in cui il respiro si fa più profondo e la città decide di ritrovarsi attorno a una storia. Questo tempo, a Cremona, ha preso la forma di un tendone da circo nel cuore del Parco del Vecchio Passeggio. Il festival “A piedi nudi nel parco”, nato dalla visione della Compagnia dei Piccoli all’interno del progetto “Giovani in Centro” del Comune di Cremona, è un ecosistema di relazioni in cui anche le cooperative del nostro Consorzio abitano lo spazio, portando il proprio contributo all’interno di un programma ricchissimo che animerà la città fino al 26 aprile.
Il festival è un’occasione per vivere lo spazio pubblico in modo nuovo. E in questo contesto, la cooperazione sociale contribuisce portando la propria esperienza sull’accessibilità e l’inclusione. L’integrazione, in un programma così vasto, passa anche attraverso strumenti tecnici come i libretti di scena curati da Meraki e Anffas Cremona.
Il coinvolgimento delle realtà sociali ha radici che partono dai giorni precedenti all’alzata del sipario. L’Educativa Territoriale, gestita da Cosper e Nazareth, ha partecipato a “Graffiti Jam”: un’opera di street art collettiva di sabato 11 aprile che ha coinvolto i giovani nella trasformazione dei muri di via della Vecchia Dogata. Grazie alla sinergia con l’associazione True Quality, l’arte urbana è diventata un linguaggio di partecipazione, un modo per i ragazzi di sentirsi parte attiva della bellezza in città.
Abitare il parco poi significa anche prendersene cura nel quotidiano. In questa cornice, la cooperativa Meraki ha avviato un laboratorio sperimentale di piccoli lavori di manutenzione del verde, pensato per giovani con disabilità. “L’obiettivo è favorire lo sviluppo di competenze pre-lavorative e relazionali attraverso un’esperienza pratica, sostenendo la partecipazione attiva nella comunità”, spiegano dalla coop. È una presenza che si fa servizio anche nell’accoglienza: i volontari di ThisAbility, insieme a quelli di LAE e dell’appartamento di via Maffi, si alternano tra il servizio maschere e la gestione del “Kiosketto”, diventando parte di quell’accoglienza diffusa che caratterizza il festival.
Dall’impegno dei Centri Socio-Educativi di Meraki e LAE come maschere per le scuole, fino alla scrittura dei materiali inclusivi, le cooperative socie si muovono dentro questo festival come parte di un organismo più grande. In questa “fotosintesi del cuore”, l’arte della Compagnia dei Piccoli e il lavoro sociale si sfiorano, ricordando a tutta Cremona che uno spazio pubblico vive davvero quando è capace di ospitare ogni sua sfumatura umana.
Per scoprire le tantissime iniziative in programma, consultare il calendario e prenotare il proprio posto per gli spettacoli, è possibile visitare il sito ufficiale: apiedinudinelparco.it.