Agenda 2030, l’obiettivo 7 sull’energia. Silvia di Cosper: “Educare al risparmio è possibile”

 

Un approccio “formativo” all’uso consapevole dell’energia con il coinvolgimento di nuclei familiari destinatari di aiuti per il pagamento delle bollette. E’ la piccola esperienza sperimentata lo scorso anno da S. Vincenzo e, come partner la Cooperativa socia Cosper all’interno della rete di “Doniamo Energia”, con il progetto “Con più energia” finanziato dal fondo povertà di Fondazione Comunitaria.

Un’iniziativa che risponde a pieno all’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile dell’Onu che riguarda proprio l’energia e che pone come obiettivo l’accesso da parte di tutti a sistemi di energia economici affidabili, sostenibili e moderni.

“Un obiettivo – commenta Silvia Corbari della Cooperativa Cosper – che ci interpella, sia come persone che come responsabili di servizi. Da alcuni anni, diverse realtà del territorio sono impegnate all’interno di progetti che si pongono come scopo quello di sostenere i consumi energetici delle persone in difficoltà, ma anche di educare ad un uso più consapevole”. Come? Attraverso un’azione di “educazione all’energia”“Abbiamo messo a tema il risparmio energitico, attraverso consigli e indicazioni che riguardano semplici azioni quotidiane da adottare per aiutare a risparmiare energia, come il rispetto delle fasce orarie di minor costo, l’efficientamento dei serramenti, anche in modo casalingo, attraverso l’uso di isolanti, la manutenzione, la programmazione delle caldaie”. Lo step successivo è la lettura consapevole della bolletta e la conoscenza delle opportunità di sostegno (bonus e rateizzazioni).

“L’esperimento ha avuto successo. Si è notato un grande interesse da parte delle persone partecipanti. Ma abbiamo riscontrato anche dati negativi: la necessità di interventi più corposi e la difficoltà a coinvolgere chi fa riferimento ad aiuti per sostenere le spese energetiche”, ci spiega Silvia.

Un piccolo passo, iniziato tre anni fa, sul quale si può continuare a lavorare insieme come Consorzio e cooperative socie. Con anche progetti ulteriori come quelli delle comunità energetiche su cui, anche il mondo del terzo settore nel nostro territorio, si sta muovendo per lo sviluppo di un sistema più solidale che faccia fronte anche alle situazioni di maggiore povertà e difficoltà. “La fantasia non manca, così come l’attenzione a nuove forme e modalità per crescere in consapevolezza e possibilità di intervento, condividendo le piccole esperienze realizzate”, conclude Silvia. Perché tutto ciò fa bene ai conti e fa bene all’ambiente, a beneficio di tutti.