Antares nel Consorzio Solco. “Entrare in una rete per contaminarsi e fronteggiare l’isolamento”

 

Antares entra nel Consorzio portando nella base sociale di Solco il settore, non ancora rappresentato, della grafica e della stampa. La new entry è stata fondata nel 1998 dall’incontro di tre esperienze professionali e sensibilità umane diverse: operatori di mediazione, artigiani di laboratorio, liberi professionisti interessati alle tematiche di inclusione sociale e lavorativa. “La nostra scelta – racconta Luciano Grassi, responsabile della cooperativa – è stata una ‘sfida’ partita dalla convinzione che si potesse sperimentare l’inserimento lavorativo di persone con fragilità anche in un settore dove sono richiesti pre-requisiti di livello medio-alto”.

Progettazione grafica, stampa offset, stampa digitale e di gadget, legatoria e, in fase di sviluppo, la digitalizzazione documentale sono le tante attività di cui si occupa Antares dal punto di vista produttivo. Invece, “sul versante sociale, collaboriamo con Azienda Sociale del Cremonese, Comune di Cremona, Agenzia Mestieri, IAL Lombardia e Agenzie formative del territorio per progetti di inclusione sociale, inserimento lavorativo e tirocini curriculari”, dice Grassi.

Entrare nel Consorzio significa fare un passo in avanti verso un’organizzazione strutturata, ma senza azzerare la storia della cooperativa. “Nel gruppo dirigente è emersa la necessità di far parte di un gruppo che potesse favorire il confronto e la contaminazione con esperienze varie e diverse tra loro. Entrare in una rete come il Solco permette di fronteggiare l’isolamento, inevitabile per le piccole realtà, attraverso la condivisione di buone prassi”, continua il responsabile. Anche Antares porta con sé un’eredità importante. L’esperienza nel settore produttivo della grafica e della stampa e nella metodologia di inserimento lavorativo diventa un contributo fondamentale che la cooperativa sociale porta al nostro Consorzio. “Siamo disponibili su questo a dare il nostro contributo nelle prossime progettazioni”, aggiunge.

Anche la sede è parte della storia di Antares, e della città: la ex Chiesa San Francesco e ex Ospedale di Cremona. In un comparto importante e centrale di Cremona che, grazie ai fondi del PNRR, verrà recuperato e riqualificato dal Comune di Cremona a favore in particolare dei giovani e con un’attenzione ai progetti sociali. “La nostra sede legale e operativa è stata nei secoli passati dimora delle opere di carità, beneficenza e assistenza. L’esperienza della nostra cooperativa continua questa storia di solidarietà e di cura dell’umano”, conclude Grassi.