Capability.cr: giovani vulnerabili nel mondo del lavoro. Così Davide ha iniziato il tirocinio in una web agency

 

Ha iniziato a febbraio il tirocinio presso una web agency cremonese. Si chiama Davide, ha 21 anni e un diploma di perito informatico preso lo scorso anno. E’ stato coinvolto in questa nuova esperienza dalle Cooperative Cosper e Nazareth nell’ambito delle azioni di educativa territoriale, in sinergia con l’Agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia – sede di Cremona.

Davide è uno dei protagonisti del progetto denominato “Capability.cr – Opportunità per la capacitazione di giovani in situazione di vulnerabilità”, finanziato da Regione Lombardia (150mila euro) con cofinanziamento del capofila Comune di Cremona e di una fitta rete di realtà, tra cui Consorzio Solco Cremona, Mestieri e Cooperativa Cosper. Si rivolge prioritariamente a giovani in età compresa fra i 16 e i 35 anni e si propone di promuovere la definizione di un modello di intervento territoriale in risposta al bisogno di inserimento/reinserimento nell’attività formativa e/o occupazionale di persone in condizione di vulnerabilità e disagio sociale, riattivando le capacità e le competenze personali e stimolando l’attivazione di una comunità inclusiva al fine di contrastare l’aggravamento delle vulnerabilità. “L’obiettivo comune – spiega l’Assessore alle Politiche sociali e fragilità Rosita Violaè quello di creare una rete anche con enti accreditati privati che lavorino in sinergia con gli enti della presa in carico sociale. Questa è la prima azione che si ritiene possa giovare a tante persone, scoperte da altre misure di sostegno o non coinvolte in progettualità specifiche, per le quali il solo supporto di tipo lavorativo spesso risulta vanificato da problematiche personali o del nucleo familiare”.

Ma torniamo a Davide. Il suo tirocinio durerà sei mesi. Si occuperà di sviluppo informatico e di comunicazione principalmente per le attività della Cooperativa Cosper con la supervisione professionale e qualificata della web agency ospitante. Durante questo periodo, l’Agenzia Mestieri, che si è occupata di seguire le fasi precedenti all’inizio del tirocinio, farà un’azione costante di monitoraggio. “Ho iniziato da poco – ci dice intanto Davide dalla sua postazione alla Ciclofficina di Cosper nel piazzale della stazione – Faccio dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì. Ho cominciato ad occuparmi dei social della Ciclofficina Le gare des gars e proprio ora ho appena finito una call su Meet con la web agency. Perché ho accettato di fare questa esperienza? Perché mi consente di entrare nel mondo del lavoro e di vedere come funziona!”.

“Nell’ambito di Capability.cr – ci dice Simona Brunelli di Mestieri – abbiamo attivato un altro tirocinio presso una scuola infanzia e sono in corso i contatti per un terzo presso uno studio di geometri. Per noi di Mestieri si tratta di un progetto sicuramente sfidante perché si rivolge ad un target differente dal nostro: sono giovani alla primissima esperienza, che hanno un titolo ma, proprio per fragilità personali, non hanno l’opportunità di spenderlo nel proprio ambito. Con questo progetto invece l’occasione si crea e in un ambiente non necessariamente cooperativo ma in condizioni comunque di protezione”.

Il progetto Capability.cr è iniziato nel 2020 e durerà fino al 31 dicembre di quest’anno. Ad oggi sono state segnalate e valutate 29 situazioni dall’equipe di sistema composta dai referenti dei differenti soggetti coinvolti. Sono stati avviati 2 tirocini e sono in corso di attivazione altri 5 tirocini e un percorso laboratoriale che coinvolgerà 5 ragazzi. Sulle restanti situazioni l’equipe di sistema sta progettando dei percorsi individualizzati da proporre ai beneficiari del progetto.

“Sociale e occupazione – conclude l’Assessore Viola – devono stare insieme. Da qualche anno stiamo lavorando per dare sostanza ad un approccio integrato anche all’interno del Comune, tra i diversi settori, per unire le competenze e ci auguriamo supportare di più è meglio le persone. Si tratta di servizi per la persona e l’occupazione.  Inoltre è utile mettere in campo azioni per intercettare persone con vulnerabilità in ottica partecipativa e preventiva, creare legami tra i mondi del sociale e anche del profit, guardare allo sviluppo del territorio non solo sulla base della crescita della produttività economica, ma anche sulla base della qualità del tessuto sociale e della vita lavorativa e privata di ogni singolo individuo. Vogliamo favorire percorsi di attivazione delle persone per l’autonomia e la piena realizzazione dei propri progetti di vita e “ristrutturare” i processi di accesso e (ri)collocamento al lavoro di persone in situazione di fragilità fornendo a questi e alle imprese, strumenti di accompagnamento”.