Ci sto? Affare fatica!: “L’estate è occasione per prendersi cura dei beni comuni”
Mettersi in gioco, stare insieme e “fare fatica” per valorizzare il proprio territorio: sono gli elementi del progetto nazionale “Ci Sto? Affare Fatica”, a Cremona coordinato dalla coop. Cosper dal 2021, in collaborazione con il Comune di Cremona, in particolare il Centro Quartieri e Beni Comuni, e finanziato da Fondazione Comunitaria Città di Cremona. Il progetto è dedicato agli adolescenti dai 14 ai 19 anni che vogliano impegnarsi per la riqualificazione del territorio con gesti e azioni concrete sul bene comune. “Il progetto prevedere attenzione e cura della comunità in cui i ragazzi vivono e dei beni della comunità stessa”, conferma Sara Licci, educatrice della cooperativa.
Quest’anno, le attività si sono concentrate a Cremona nei quartieri Giordano, San Felice, Villetta, Boschetto, Porta Romana e Zona Castello, a Castelvetro Piacentino, a Grontardo e a Castelleone. “Notiamo l’impegno dei ragazzi che, spinti spesso dai genitori a mettersi in gioco, ogni mattina si presentano alle 8.30 per iniziare le attività. Questo li responsabilizza e rende la pausa scolastica estiva un periodo di produzione di valore”, aggiunge l’educatrice da via Cadore.
Tra i ragazzi impegnati in zona Giordano-Cadore, troviamo Zeno e Matilde, due ragazzi di 14 anni, presenti nella settimana dal 22 al 26 luglio. “Me l’ha proposto mia mamma lo scorso anno, ma ero troppo piccola. Così, quest’anno ho deciso di partecipare, conoscendo anche altre persone che hanno provato l’esperienza”, racconta Matilde. Il gruppo di via Cadore, composto da una decina di ragazzi, si è occupato della riqualifica delle panchine presenti in “Piazzetta Ugo Gualazzini”, un luogo frequentato dalla cittadinanza del quartiere e scelto dalla cooperativa e dal Comune. “Lunedì abbiamo fatto un brainstorming per decidere il tema su cui volevamo concentrarci per abbellire le panchine. Al nostro fianco, Pippo Mandala, un tatuatore professionista, titolare di “Unsacred Tattooing, negozio della zona”, spiega Zeno. “Abbiamo scelto come tema ‘I diritti di tutti’, quindi su ogni panchina abbiamo dipinto un diritto, progettato graficamente con l’aiuto di Pippo”, aggiunge Matilde.
È un’esperienza nuova che consiglierebbero. “Consiglierei il progetto ad alcuni amici, perché si fa qualcosa di positivo per la città”, dice Matilde. “Non so se lo rifarei in prima persona, perché è comunque faticoso, ma è un’esperienza diversa che a qualche ragazzo interessato, consiglierei”, conclude Zeno.
Ringraziamo, quindi, i ragazzi che si sono impegnati per la cittadinanza e ora auguriamo loro buone vacanze.











