Nicoletta della Comunità San Francesco: “Le realtà del Consorzio hanno un occhio attento alla persona”
“Il Consorzio ha un occhio sociale, quindi attento alla persona”. Sono le parole di Nicoletta, educatrice della Comunità San Francesco di Marzalengo dal 1991, opera segno della Caritas cremonese che assiste donne tossicodipendenti, tra le quali mamme con i bambini. Come educatrice si occupa delle relazioni con l’esterno, tra cui il rapporto della struttura con il nostro Consorzio, dei colloqui d’ingresso delle donne che ne fanno richiesta e della conduzione dei gruppi terapeutici.
Da qualche anno, in particolare grazie all’aiuto di Mestieri, il Consorzio collabora con la Comunità di Marzalengo per l’occupazione delle donne ospiti. Il lavoro, infatti, è uno degli ambiti principali del percorso che coinvolge le donne, che dura tre anni, come stabilito dalla Regione, e che punta all’acquisizione di autonomie. “Dopo un iniziale periodo di recupero di sé e della propria salute, si inizia a pensare con le ospiti al progetto personale, al futuro. Come primo passo per l’autonomia, ci sono la patente e la sperimentazione di una professione”, racconta Nicoletta.
“E’ sempre stato difficile per noi trovare un lavoro alle ospiti e, soprattutto, spiegare la motivazione di alcune richieste che possano essere compatibili con il programma terapeutico. La tossicodipendenza, a differenza di una disabilità visibile e riconoscibile, non sempre viene compresa.” Da parte del nostro Consorzio, invece, c’è la giusta sensibilità. “Mestieri ci ha aiutati. Attraverso i colloqui conosce la persona, il suo percorso e comprende il motivo di certe scelte – continua l’educatrice – Le donne, durante il periodo di tirocinio lavorativo, devono comunque mantenere alcuni appuntamenti fissi, come il confronto con lo psicologo o, in alcuni casi, imposti dalla legge, come l’incontro periodico con il servizio di tutela minori”.
Attualmente c’è una donna inserita da Mestieri che sta svolgendo il suo tirocinio formativo. E in futuro? “Mi piacerebbe che la collaborazione si ampliasse, perché abbiamo trovato una realtà che dimostra un occhio di riguardo nei confronti delle nostre ospiti”, conclude Nicoletta. Anche il Consorzio Solco, grazie alle realtà che lo compongono, offre diversi servizi e sarebbe disponibile all’arricchimento della sinergia.