Consorzio e psichiatria, Lanzi: “La prossima sfida? Coltivare continue relazioni tra le cooperative”

 

Continua il nostro avvicinamento al passaggio del nuovo Cda del Consorzio Solco del mese di maggio. Oggi, è il momento di Susanna Lanzi, consigliere a cui era stata affidata la delega “psichiatria”, a cui abbiamo fatto alcune domande su ciò che si è fatto in questo mandato.

 

Perché è importante per il Solco puntare sul tema della psichiatria?

“Il Consorzio punta sulla psichiatria, nell’idea di promuovere anche in questo ambito la mission condivisa in occasione del mandato del 2019: costruire processi di senso, culturalmente significativi e contributivi interni alla propria realtà, nell’ottica della promozione della reciproca conoscenza, fiducia e appartenenza. Nell’idea che il Consorzio non sia soltanto un riferimento operativo-tecnico per le cooperative socie.

Al 2019 sussistono legami tra alcune realtà cooperative aderenti al Consorzio, ma che non rappresentano un comun denominatore, anzi, che potrebbero essere ampliati e rinforzati, ri-condividendo e ricostruendo un significato comune attuale e riconosciuto del Consorzio e della sua mission.”

 

E’ un ambito su cui la pandemia ha influito notevolmente. Per quanto riguarda il Consorzio, come e su quali attività (residenzialità, diurni, domiciliari…)?

“La pandemia non ha risparmiato nessuna Cooperativa, né Servizio. Ha travolto i Centri Diurni, le Residenzialità e anche i contesti domiciliari, come è stato esaustivamente documentato dai media durante gli anni di emergenza. La situazione ha implicato una spesa di denaro e di energie umane e professionali che credo non siano mai state richieste in maniera così improvvisa e immediata.

Oltre a “distanziamento” e “protezione”, nell’ambito psichiatrico si è diffuso un altro termine: “rimodulazione”. Sono stati generati nuovi spazi di creatività, impegnativi in termini di responsabilità, dispendiosi in termini di energie da parte degli operatori e organizzatori, ma utili e necessari. Inoltre, ha permesso di consolidare legami con realtà extraterritoriali, che a livello nazionale hanno dato voce a elementi di emergenza e criticità diffusi sui territori, e cruciali.”

 

Come si interseca il tema della psichiatria con le altre attività del Consorzio (inserimento lavorativo, poliambulatorio, servizi a domicilio…)?

“La psichiatria rappresenta un ambito che potenzialmente può coinvolgere ogni persona e cittadino, sia come prevenzione, sia come cura del disagio psichico in senso stretto. Quindi è imprescindibile creare ripensare e costruire nuovi equilibri in tutte le attività che riguardano la persona, specialmente i fragili, nella sua globalità (salute psico-fisica, lavoro, relazioni, abitare). Di conseguenza i collegamenti con le altre attività del Consorzio sono vitali e vanno mantenuti, implementati e rafforzati.”

 

Alla sede del Consorzio, il Civico81, c’è il Polo di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Come sta procedendo, ci sono novità, quali bisogni legati ai minori?

“In termini di “novità” in senso stretto non ne segnaliamo. Sicuramente sottolineiamo il crescente impegno ed investimento nell’implementazione del Piano Regionale per l’Autismo e nell’ambito legato alle “emergenze”. Per esempio, l’emergenza Covid-19 e i suoi effetti sul lungo termine a livello individuale e sistemico ed emergenza migratoria, legata all’attuale conflitto ucraino (e non solo).

Sottolineiamo, inoltre, la necessità della sinergia tra i diversi soggetti. Da quelli specialistici, come il Polo di Npia, con servizi educativi, come la famiglia e la scuola a quelli sociali e di prima accoglienza (come le cooperative del Consorzio che si occupano di migranti).

Senza tale collaborazione stretta e continua, qualsiasi “prestazione” o intervento riabilitativo a favore del minore, rischierebbe di perdere di efficacia e validità, perché slegata dal contesto di vita quotidiano e sistemico.”

 

Cosa è stato fatto in questo mandato e quali sono le sfide per il prossimo Consiglio? 

“In questo mandato è stata creata sinergia e collaborazione a vari livelli tra i vari soggetti. Tra le sfide del prossimo Consiglio rientra sicuramente il coltivare ulteriormente la sinergia anche tra tutte le cooperative presenti nel Consorzio.

All’interno del Solco ci sono sicuramente realtà che stanno dando forma a collaborazioni strutturate e rigenerative, basate su condivisione di strategie, che rappresentano un possibile modus operandi per tutte le realtà. Un modo per affrontare le nuove sfide future.”