Cosa c’è dietro un corso di formazione? A Solco Formazione attività di qualità con un’attenzione ai più fragili

 

Cosa c’è dietro un corso di formazione? Tanto, molto di più di quello che spesso si pensa. Ci sono bandi, accreditamenti, progetti, selezioni, monitoraggi, rendicontazioni. E ci sono aziende, cooperative, professionisti, lavoratori, persone anche in situazioni di fragilità. Un lavoro grande per offrire occasioni di crescita delle conoscenze e delle competenze e, a volte, anche di riscatto sociale. Siamo andati a curiosare nell’ufficio di Solco Formazione, al primo piano del Civico81. Ci hanno accolto Elena, che lavora a Solco Formazione dal 2015, e Debora, assunta di recente dopo un periodo di tirocinio. Fanno parte della squadra anche Luisa, in maternità, e Paola, collaboratrice esterna che si occupa di coordinare la formazione Ecm (Educazione continua in medicina).

I corsi di cui si occupa l’ufficio sono diversi e variegati. C’è la formazione obbligatoria prevista dal decreto 81 del 2008 che Solco Formazione organizza per le cooperative o per gli esterni (a pagamento). Si tratta per lo più di corsi su sicurezza, primo soccorso, haccp, antincendio. C’è la formazione finanziata attraverso fondi interprofessionali, nel caso di Solco Formazione si tratta del Fondo Fon. Coop che nel 2017 riuniva 14.000 imprese cooperative e 706.200 lavoratori e soci lavoratori.
Sempre legata a Fon. Coop, c’è poi la formazione finanziata dai cosiddetti fondi di rotazione, ovvero attraverso bandi, per le imprese aderenti al fondo interprofessionale. “In questo momento per esempio stiamo seguendo un corso di un’importante azienda agroalimentare cremonese – spiega Elena – Si tratta di un percorso che approfondisce i temi della leadership e della comunicazione, della gestione del cliente e la lingua inglese. Queste tipologie di corsi per le imprese vengono costruiti insieme alle aziende, in base alle loro esigenze e anche alla loro visione strategica”.

Una parte importante del lavoro è costituita dalla formazione per soggetti svantaggiati (disabili, detenuti, ecc.) e/o appartenenti a fasce deboli della popolazione, particolarmente colpite dalla disoccupazione. “Per il carcere – continua Elena – abbiamo seguito dei corsi sulla cucina e sull’agricoltura biologica, legati a progetti intramurari. Per il 2021 stiamo pensando a corsi anche su pulizie e manutenzione del verde. Si tratta di percorsi che accrescono e certificano le competenze di detenuti che hanno poi l’opportunità di fare esperienze di tirocinio o di inserimento lavorativo”.

Per quanto riguarda i soggetti svantaggiati, entrano in gioco la Dote unica lavoro della Regione Lombardia e la Dote lavoro disabile della Provincia di Cremona. “Stiamo lavorando per far partire 4/5 corsi rivolti anche a persone prive del lavoro – spiegano dall’Ufficio Formazione – Percorsi per scaffalista, magazziniere, pulizie, confezionamento e anche contabilità. Si tratta di corsi aperti a tutti a pagamento, a cui le persone che rientrano nelle doti possono partecipare gratuitamente”.

La formazione Ecm (Educazione continua in medicina) intercetta, invece, le richieste formativa del settore sanitario. “In questo momento – spiega Debora – un tema molto sentito è quello della etnopsichiatria, ovvero problematiche psichiche che portano con sé un trauma migratorio. Per il prossimo anno stiamo lavorando per aprire l’Ecm anche a cooperative non del Consorzio e per approfondire l’argomento ‘autismo’ che è molto richiesto”.

Uno spazio è riservato ai cosiddetti Fami, corsi all’interno del Fondo asilo migrazione e integrazione istituito dall’Unione Europea. “Il 22 ottobre – continua Debora – concludiamo un corso per mediatori linguistici culturali che è partito a novembre del 2019 e che per il covid abbiamo dovuto trasformare a distanza. Hanno partecipato una quarantina di persone. Sempre come Fami, per il 2021 abbiamo in cantiere un corso per operatori sull’etnopsichiatria e uno rivolto ai migranti sui percorsi di autonomia”. 

Il covid ha ovviamente influito anche sulla formazione. “Per due mesi abbiamo dovuto interrompere i corsi – raccontano Elena e Debora – Poi abbiamo ricominciato l’attività a distanza, dove è stato possibile, mentre in presenza abbiamo ripreso il 30 giugno. Ora teniamo aperte tutte e due le possibilità quando gli enti finanziatori ce lo consentono e quando la dotazione e alfabetizzazione tecnologica dei partecipanti lo permette”. 

In tutta l’attività, è fondamentale il rapporto stretto di collaborazione con l’agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia che intercetta non solo persone e imprese, ma anche le esigenze del mercato professionale. Un lavoro di sinergia con la stessa mission: attività di alto livello che è attenta anche a valorizzare le risorse delle persone con fragilità.

Infine, Solco Formazione si occupa della gestione delle sale al Civico81. Spazi per la formazione o per gli eventi in pieno centro storico, accessibili e dotati di tecnologie, aperti a tutta la città.