Oltre la frammentazione. È nata C.Re.di, l’alleanza cremonese per la disabilità adulta

 

Non è solo una firma su un accordo, ma l’inizio di un nuovo modo di pensare la disabilità nella Provincia di Cremona. Con la nascita di C.Re.Di Cremona (Coordinamento Rete Disabilità Cremona), il nostro territorio si dota di un’infrastruttura di pensiero e azione che mette a sistema cooperative, fondazioni e associazioni che gestiscono unità d’offerta per persona adulte con disabilità, per superare una volta per tutte la frammentazione degli interventi.

Il percorso, che ha visto la firma ufficiale dell’accordo proprio presso gli spazi del Civico 81, rappresenta per la cooperativa Meraki (socia del Consorzio Sol.Co Cremona) una sfida di visione e responsabilità. “Entrare attivamente in una rete come questa significa rafforzare la filiera dei servizi per la disabilità, superando logiche frammentate; contribuire alla costruzione di visioni condivise sui modelli di intervento; aprire spazi di co-progettazione, sperimentazione e innovazione; dare maggiore forza e riconoscibilità al lavoro quotidiano svolto dai servizi e dagli operatori”, afferma Diego Negrotti, Presidente di Meraki.

Il percorso che ha portato alla nascita di C.Re.Di è stato accompagnato con convinzione da Confcooperative, che ha giocato un ruolo cruciale promuovendo il dialogo tra i diversi soggetti. “C.Re.Di nasce dal desiderio di costruire un luogo di confronto stabile, dove le organizzazioni possano riconoscersi, ascoltarsi e lavorare insieme. Una rete non per sovrapporsi ai servizi esistenti, ma per rafforzarli, metterli in relazione e dare più voce alle persone con disabilità e alle loro famiglie”, spiega Silvia Biazzi, Presidente della Cooperativa LAE, coordinatrice delle rete e referente per Confcooperative.

La rete si propone, quindi, come spazio di connessione e di pensiero comune, capace di valorizzare le competenze presenti sul territorio, favorire la contaminazione tra esperienze educative, sociali e socio sanitarie, e dialogare in modo più strutturato con enti pubblici, istituzioni e comunità locali.

C.Re.Di è solo all’inizio, ma la direzione è chiara: fare rete per generare valore, visione e futuro.