Da NEET ad apprendista con Mestieri e Cremona Include. Alessandro: “L’ambiente di lavoro fa la differenza”

 

“L’ambiente di lavoro fa davvero molto”. Sono le parole di Alessandro, un ragazzo cremonese di 26 anni che ha trovato la sua strada grazie al supporto dell’Agenzia per il Lavoro Mestieri e del progetto Cremona Include, che ha visto come capofila il Comune di Cremona. L’obiettivo del progetto era di ridurre il fenomeno dei NEET, ragazzi e ragazze tra i 14 e i 35 anni che non lavorano e non partecipano a percorsi formativi.

Il suo percorso non è stato chiaro e definito sin dall’inizio. “Ho fatto cinque anni di superiori, ma non la maturità. Facevo fatica ad uscire di casa. Poi l’esperienza in questo progetto mi ha aiutato a sbloccarmi”, racconta Alessandro. “Dopo aver transitato tra Servizio Civile e Garanzia Giovani, ho conosciuto Mestieri tramite il progetto Cremona Include. L’agenzia ha preso contatti con un negozio che si occupava di elettronica, perché sapevano che ero disponibile a fare tutto, ma più interessato a una mansione in quel settore”.

Alessandro è stato inserito prima come tirocinante al Teatro Ponchielli e successivamente è approdato nel negozio dove lavora ancora oggi, Prink iRiparo. La collaborazione ha funzionato così bene che da un anno è stato assunto con un contratto di apprendistato, con l’obiettivo di arrivare a un’assunzione a tempo pieno.

Se il lavoro è un’occasione di crescita, per Alessandro il successo si misura anche nella soddisfazione quotidiana. “Un’altra cosa che sicuramente mi ha aiutato molto, oltre al tipo di lavoro, è stata l’accoglienza e la disponibilità di titolari e colleghe che da subito mi hanno fatto sentire a mio agio e che tutt’ora mi permette di lavorare sereno e di tornare a casa più soddisfatto che stanco”, racconta.

La sua esperienza gli ha insegnato che la prima scelta non è definitiva. Bisogna cercare di non farsi prendere dall’ansia e di non farsi scoraggiare, dando importanza a come ci si trova in un ambiente di lavoro, oltre che alla mansione. “Specialmente in questo periodo storico è difficile che una persona faccia lo stesso lavoro per tutta la vita e quindi non ci si deve sentire ‘ingabbiati’ perché le possibilità sono tante e non si sa mai quando una nuova opportunità si può presentare”, conclude Alessandro.

La sua storia è un esempio di come i progetti in rete del territorio possano fare la differenza nella vita di una persona, offrendo non solo un lavoro, ma un percorso di crescita che valorizza il talento, l’ambiente di lavoro e la capacità di guardare al futuro con serenità.