Doposcuola ai tempi del covid? In presenza oppure on-line con attenzione al gruppo

 

Il 14 settembre bambini e ragazzi rientreranno in classe, in una scuola ripensata per l’emergenza sanitaria. E il ripensamento vale anche per l’attività di doposcuola che, ai tempi del covid, assume un’importanza ancora più grande anche di accompagnamento alla didattica a distanza. Abbiamo chiesto a Roberto Corbari del Cerchio di raccontarci come la Cooperativa ha gestito il servizio del doposcuola durante il lockdown e nelle fasi successive e soprattutto come lo sta ripensando in vista della ripresa dell’attività scolastica.

“Intanto è importante dire che il nostro doposcuola non si è mai fermato – comincia Roberto – Le scuole sono state chiuse dal sabato e io mi ricordo che quel weekend l’abbiamo passato lavorando per poter garantire comunque il servizio del doposcuola a partire dal lunedì in modalità on-line. Abbiamo adottato la piattaforma Workplace, abbiamo costruito aule virtuali per ogni tipo di doposcuola, classico e specialistico e siamo partiti subito”. Un doposcuola sicuramente diverso da quello in presenza. “Il gruppo è rimasto, ma sicuramente il fatto di doversi concentrare su programmi specifici in base alla classe di appartenenza, ci ha portato a fissare videochiamate più individuali per poter seguire i singoli programmi”, spiega Roberto.

Poi la scuola è finita ed è iniziata, sempre in modalità on-line, la preparazione agli esami. “Siamo andati avanti con l’attività per tutto il mese di giugno per accompagnare i ragazzi nella preparazione degli esami di terza media e attualmente stiamo facendo un accompagnamento sui compiti delle vacanze”, dice Roberto.

“Il doposcuola a distanza – continua il referente del Cerchio – ha aiutato i bambini e i ragazzi non solo con i compiti, ma con l’approccio alla nuova didattica on-line. Chi di loro era già autonomo con le tecnologie ha acquisito ancora più autonomia. Chi aveva difficoltà con le relazioni in presenza, ha tirato fuori anche delle potenzialità e capacità importanti. C’è qualcuno che ha avuto difficoltà, certo. Il doposcuola sicuramente ha aiutato le famiglie che non riuscivano, spesso per motivi lavorativi, a seguire i figli nell’attività scolastica o che non avevano le competenze per dare loro una mano con le tecnologie”.

E alla ripresa della scuola cosa succederà? “Stiamo lavorando – spiega Roberto – per dare la possibilità di scegliere tra il doposcuola in presenza con tutti i protocolli di sicurezza previsti e il doposcuola a distanza. Alcune famiglie ci chiedono di ritornare alla modalità tradizionale, altri – anche per comodità negli spostamenti – di mantenere la modalità on-line. Quello che interessa a noi è favorire comunque l’attività di gruppo perchè aiuta a sviluppare l’autonomia di bambini e ragazzi, senza negare ovviamente l’accompagnamento personalizzato”.

Ma la data fatidica per il Cerchio è precedente al 14 settembre. “Stiamo lavorando – conclude Roberto – per essere disponibili già dal primo settembre per ripassare il programma dello strano anno passato in vista di quello nuovo”.