Gagliardi, Vice Presidente della Provincia: “La Provincia come riferimento significativo per tutte le cooperative sociali”

 

Torniamo a parlare delle Convenzioni previste dall’art. 14 del decreto legislativo n. 276/2003 (dette “Convenzioni art. 14”) con la Provincia di Cremona, partner del progetto P.O.N.T.I, promosso dal nostro Consorzio e finanziato da Fondazione Cariplo. Abbiamo approfondito il tema e la collaborazione con Giovanni Gagliardi, Vice Presidente della Provincia e Consigliere Provinciale con delega al Lavoro.

 

Che tipo di collaborazione è in atto tra Provincia e Consorzio Solco e su quali ambiti? E in che modo si sta concretizzando?

La collaborazione fra la Provincia di Cremona e il Consorzio Solco è attiva soprattutto in relazione alle Convenzioni previste dall’art. 14 del decreto legislativo n. 276/2003 (dette “Convenzioni art. 14”) che, fra gli strumenti previsti per sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, è quello che si rivolge a persone particolarmente fragili nell’inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, grazie al supporto fornito dalle cooperative sociali di tipo B. Si tratta di una collaborazione che trova uno spazio privilegiato di concretizzazione nel progetto P.O.N.T.I., promosso da Consorzio Solco e finanziato da Fondazione Cariplo, a cui la Provincia ha aderito come partner sin dal 2020.

 

Perché la collaborazione è utile?

Essa si inserisce nella prospettiva di unire le forze e contribuire insieme al miglioramento della cultura e dell’attenzione del territorio nei confronti della disabilità e, più in generale, della diversità.
Attraverso il progetto P.O.N.T.I., infatti, vengono messe a disposizione del territorio professionalità e risorse che si aggiungono e si integrano con quelle offerte dai servizi pubblici per il lavoro (i CPI e il Servizio Collocamento Mirato della Provincia): professionalità esperte e disponibili a sostenere concretamente, oltre alle persone, anche stesse le cooperative sociali di tipo B e le aziende che si avvicinano allo strumento, anche per la prima volta, per assolvere agli obblighi assunzionali previsti dalla L.68/1999, accendendo così un potente riflettore sulla Convenzione art. 14 e rendendola sempre più familiare ed accessibile. Con particolare riferimento alle cooperative di tipo B, fra l’altro, il ruolo di supporto svolto dal Consorzio Solco si rivela prezioso anche per stimolare l’utilizzo della convenzione in settori nuovi e sfidanti, offrendo una rinnovata visibilità alle cooperative sociali aderenti – utile anche alle aziende per conoscere meglio e valutare concretamente le opportunità di attivare la Convenzione art. 14 – e incentivandole ad innovare la tipologia di servizi da mettere a disposizione nell’ambito delle convenzioni, per proporre alle aziende stesse una gamma di opportunità più ampia.

Cosa può portare la Provincia al Consorzio Solco?

Consapevole dell’importanza di questo strumento, la Regione Lombardia da tempo ha definito una dettagliata cornice normativa per garantire sostenibilità ed equilibrio ai singoli accordi operativi. In tale cornice, il ruolo di regia sul territorio è affidato alle Province che sono chiamate innanzitutto a rendere operativi gli indirizzi regionali attraverso i propri Centri per l’Impiego e il Servizio Collocamento Mirato, promuovendo lo strumento e svolgendo un ruolo di garanzia nel rapporto tra lavoratori, aziende e cooperative sociali che scelgono di attivarlo, ma anche ad individuare e a proporre miglioramenti o correttivi allo strumento. La Provincia, dunque, oltre ad offrire tutto il supporto giuridico-amministrativo e operativo necessario, si pone anche come riferimento significativo per tutte le cooperative sociali e loro consorzi che sono interessati ad avviare interlocuzioni con la Regione sia per necessità operative che per istanze propositive.

 

Cosa può portare il Consorzio Solco alla Provincia?

Dalla collaborazione con il Consorzio Solco ci si attende innanzitutto il consolidamento e l’aumento dell’utilizzo della Convenzione art. 14 sul territorio e il conseguente ampliamento delle opportunità occupazionali per le persone con disabilità particolarmente fragili. Ma attraverso il progetto P.O.N.T.I. il Consorzio Solco può svolgere anche un fondamentale ruolo di intermediazione rispetto al sistema della cooperazione sociale e alle istanze avanzate dalla singole cooperative sociali di tipo B con riferimento alla Convenzione art. 14, grazie al confronto costante con esse instaurato, offrendo alla Provincia un prezioso e decisivo contributo per promuoverne un miglioramento qualitativo.

 

Quali progetti o prospettive ci sono per incrementare la sinergia?

Il progetto P.O.N.T.I. è entrato relativamente da poco nella sua fase operativa e ci offre uno spazio di oltre un anno di proficua collaborazione.
La collaborazione avviata, tuttavia, troverà senz’altro spazi ulteriori per esprimere quella sinergia fra soggetti pubblici e privati nella quale l’ente Provincia crede fermamente e che supera quei concetti di concorrenza e competizione che già molte volte – anche su temi diversi dal lavoro – si sono rivelati controproducenti rispetto alla necessità di persone e imprese di poter contare su sistemi equi ed efficienti di servizi.