Il videomaker che per il covid si è “reinventato” manutentore del verde. Davide: “Mestieri ha cambiato la mia vita”

 

E’ stato un periodo nero. Mi trovavo in una linea di groppo che, in gergo aeronautico, significa una lunga fascia di temporali difficile da superare“, esordisce così Davide riferendosi al periodo del covid. La pandemia, infatti, ha messo in crisi diversi settori, tra cui il mondo della cultura, di cui Davide faceva parte. 53 anni, ha sempre avuto come obiettivo quello di fare il pilota di linea, perché “per fare al meglio il tuo lavoro, devi fare qualcosa che ti piaccia”, ma per stare più vicino alla famiglia, ha avuto bisogno di ripensarsi, seguendo un’altra delle sue passioni, la fotografia.

Grazie alle competenze fotografiche e informatiche, ha iniziato a fare riprese video per realtà e aziende in occasione di fiere ed eventi. Poi è arrivata la pandemia che ha cancellato tutti gli appuntamenti. Così anche Davide ha dovuto fermarsi. In quel periodo, alcuni amici, a conoscenza della sua situazione, gli hanno consigliato di rivolgersi a Mestieri Lombardia (sede di Cremona)che l’ha sostenuto nel suo nuovo percorso occupazionale e messo in contatto con la Cooperativa Sociale Cosper. “Mestieri ha cambiato la mia vita e quella della mia famiglia – ringrazia Davide – All’inizio non è stato facile, perché a 53 anni, le brutte esperienze che hai alle spalle ti condizionano ed è difficile riuscire a valorizzare le competenze specifiche che hai acquisito”.

Da febbraio, quindi, è stato inserito all’interno di Cosper e si occupa della manutenzione di giardini e del trasporto di bambini e anziani“Sono un piccolo ingranaggio che serve all’ingranaggio più grande, a fare del bene. Spero di poter essere un esempio per i ragazzi che incontro”, ci dice Davide.

La chiave per reinventarsi? La risposta arriva dalle sue parole: versatilità. Sicuramente ci vuole fortuna, ma bisogna anche essere in grado di sapersi adattare ad ambienti e posizioni molto diversi tra loro. “Non mi sarei mai aspettato di cambiare vita, perché il volo era sempre stato il mio sogno e mi piaceva trasportare persone o merci e stare in mezzo alle nuvole. Ma poi ti scontri con la realtà e i fatti non sono come ti aspetti. Allora ci vuole il coraggio di scegliere ciò che per te è importante e la forza di adattarti alla nuova situazione”, conclude.