Luisella, infermiera domiciliare di Cosper: “Entri nel quotidiano del paziente e costruisci un rapporto”

 

“La parte che preferisco del mio lavoro è l’aspetto umano. Entrando nella casa di una persona, si crea un rapporto particolare, nonostante il poco tempo a disposizione”. Sono le parole di Luisella, dal 2017 infermiera ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) della coop socia Cosper. Si tratta di un servizio di assistenza di tipo programmato dedicato alle persone che farebbero fatica a recarsi in ospedale o in strutture specializzate per i servizi infermieristici.

Luisella partendo dal Civico81 si reca ogni giorno a casa dei pazienti per diverse attività: prelievi, medicazioni specifiche post-chirurgiche o drenaggi. “Seguo anche bambini con problematiche gravi o persone anziane affette da Alzheimer, anche all’ultimo stadio. Hanno bisogno di tenere visionati i parametri (pressione, temperatura corporea…), di fare i prelievi o di medicazione per le piaghe.” 

Con i pazienti si crea un rapporto, si entra in relazione con loro e con le famiglie. “Il contesto del domicilio rende la cura particolare, perché entri nel quotidiano della famiglia e devi essere in grado di costruire un rapporto di fiducia, soprattutto con i pazienti da cui è necessario tornare anche più volte alla settimana. Sono soddisfatta perché i riscontri sono buoni e spesso le famiglie ci chiamano per nome e tornano a cercarci,” continua Luisella.

Anche nel 2020, mi è capitato di dover andare a casa di chi era positivo per continuare le cure previste. Noi infermieri di ADI, pur con tutti i presidi di sicurezza, non ci siamo mai fermati“, dice Luisella. Questo è stato possibile anche grazie al gruppo di lavoro della cooperativa Cosper. “Il rapporto con i colleghi è sempre importante, soprattutto in ambito medico/sanitario e in particolare in ADI. All’interno del team e dell’ufficio della cooperativa mi trovo bene. C’è solidarietà e solo così si può fare al meglio il proprio lavoro”, conferma e conclude l’infermiera domiciliare.