Minions sui “panettoni”, lavori in corso all’ingresso del Martini con l’aiuto dei ragazzi di Cosper e Nazareth

 

L’idea è stata di Filippo Bonali, genitore delle scuola Martini, ingegnere ed ex consigliere comunale. Serviva una soluzione per realizzare un percorso ciclo-pedonale protetto all’ingresso delle scuola e, perché no, per abbellire contemporaneamente il cortile, frequentato ogni giorno da bambini, insegnanti e famiglie. Così, Filippo Bonali ha coinvolto insegnanti della scuola comunale, assessorati e uffici delle Politiche educative e della Mobilità, Aem e cooperative sociali (Cosper e Coop. Nazareth) per un piccolo ma grande progetto di sicurezza, integrazione e cura del bene comune.

I lavori sono partiti prima delle festività natalizie, con lo stesso Filippo Bonali protagonista, e non sono ancora conclusi. Comune e Aem hanno fornito 13 dissuasori stradali, comunemente detti ‘panettoni’. Sono stati coinvolti 12 ragazzi del penale minorile e dell’educativa territoriale che frequentano i servizi delle Cooperative Cosper e Nazareth, guidati dagli educatori (e appassionati di arte) Giorgio Coppiardi e Lorenza Merigos.

A piccoli gruppi, nel rispetto delle norme covid, hanno eseguito le operazioni preparatorie sui panettoni per rendere la superficie idonea. Poi, c’è stata la fase del disegno e l’inizio di quella della vera e propria di realizzazione con materiali forniti dal Comune, una sorta di sperimentazione anche per verificare la tenuta dei colori. Il soggetto scelto? I famosissimi Minions del film d’animazione Cattivissimo me, conosciuti e apprezzati da piccoli e grandi.

“I ragazzi sono contenti di questa esperienza – ha detto Giorgio Coppiardi – Mentre eseguiamo i lavori, bambini e genitori spesso si fermano a guardare e, grazie a questo rapporto con la cittadinanza, hanno la prova che ciò che stanno facendo è buono e riconosciuto”.

Causa restrizioni covid e meteo, l’attività non è terminata. Proseguirà nelle prossime settimane, anche in base alle temperature. E con già la prospettiva di replicare. “Questa è l’edizione zero – ha concluso Coppiardi – Se ci saranno altre occasioni e altri contesti volentieri rifaremo questa attività. Si tratta di interventi urbani molto interessanti per i ragazzi”. E per tutta la comunità.