Nadia, la parrucchiera di Borea a La Pace: “Pettino le ‘mie’ nonne e le ascolto”

 

“Adesso vado a casa”. Si congedano con questa frase, di solito, le signore della Fondazione La Pace dopo la piega di Nadia. Lei è parrucchiera ed è inserita nella struttura di via Massarotti attraverso la nostra cooperativa socia Borea per il servizio di acconciatura alle ospiti. “Ci tengono tantissimo. Per loro è come uscire e andare in un vero e proprio salone: si preparano, si vestono e portano con loro la borsetta. Alcune si truccano”, racconta Nadia. Lo spazio dove opera Nadia è proprio come un negozio di parrucchiera e i servizi offerti sono vari: dall’acconciatura alla tinta.

Nadia è in struttura da 1 anno e mezzo e, anche durante il lockdown, non si è mai fermata. “La Pace ha deciso di mantenere attivo il servizio per permettere alle ospiti un momento di normalità, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio”, aggiunge Nadia. E durante il covid era l’unico loro sfogo. “Non vedevano i parenti. Così il momento dell’acconciatura era uno dei pochi momenti di contatto umano con l’esterno”. 

Ma come funziona il servizio? La struttura è suddivisa in 4 piani e le anziane di ogni piano possono usufruire del servizio un giorno la settimana. “Sono presente 3 giorni la settimana per 3 ore e riesco a seguire 8/9 persone circa. L’obiettivo è rendere felici tutte le signore che richiedono il servizio, cercando di dare il giusto tempo ad ognuna”, specifica Nadia.

Il servizio è molto gradito e, come spesso accade, va oltre l’acconciatura. “Le anziane più autonome hanno proprio bisogno di questo momento non solo per prendersi cura di se stesse, ma anche per raccontarsi. In particolare, ho due clienti fisse, di 102 e 98 anni, ancora molto lucide. Mi raccontano dei figli, dei nipoti e anche dei pronipoti e vorrebbero sempre più tempo”. Anche per Nadia è un servizio vissuto in modo positivo. “Mi piace l’attività a La Pace. Là le clienti le considero tutte come le mie nonne!”, conclude.