Ritorno a scuola, il SAAP del Sol.Co: “Un buon anno scolastico a studenti e famiglie” tra continuità e nuove sfide

 

Settembre è il mese della ripartenza e con il suono della campanella ricomincia il servizio di Assistenza Scolastica per l’Autonomia Personale (SAAP). Un momento cruciale per i ragazzi e per le famiglie, ma anche per gli educatori e i coordinatori delle nostre cooperative. Ne abbiamo approfittato per sentire due tra le coordinatrici SAAP delle nostre cooperative: Veronica di Meraki e Lara della Gruppo Gamma.

Entrambe hanno recentemente assunto il ruolo di coordinamento dopo anni di esperienza “sul campo”, un passaggio che porta con sé un carico di responsabilità diverso. “Sono coordinatrice del servizio SAAP da un anno dopo qualche anno come educatrice in cooperativa. Il mio ruolo è di organizzazione degli educatori e dei ragazzi. C’è una grande parte dedicata alla relazione con le famiglie, oltre che alla rendicontazione”, dice Veronica. Un salto di qualità che richiede una nuova organizzazione mentale. “Sono coordinatrice da aprile 2024, dopo 17 anni come educatrice. È stato un bel cambio, un salto di qualità e di responsabilità. Per il coordinamento serve un’organizzazione mentale diversa, che non deve mai far trasparire il carico emotivo e psicologico che si affronta”, aggiunge Lara, con la consapevolezza che il ruolo di educatore è un lavoro non solo mentale, ma anche fisico.

I numeri del servizio, che vede impegnate anche altre cooperative socie, come Cosper, rimangono stabili per ciascuna realtà: circa 80 minori ciascuna, affiancati da educatori dedicati (circa 35 per Meraki e 30 per Gruppo Gamma). Tuttavia, la richiesta di assistenza non si ferma e i numeri continuano a crescere, spingendo il Consorzio e le sue cooperative a rispondere a un bisogno sempre più complesso.

Per rispondere a questa complessità, il servizio SAAP si evolve con il nuovo metodo dell’Educativa di Plesso. “Questo sistema prevede la collaborazione tra diversi educatori di diverse realtà del territorio su microgruppi di minori. È una metodologia in fase di sperimentazione in sempre più scuole ed è molto apprezzata. Così l’educatore viene davvero riconosciuto nel suo ruolo all’interno della scuola”, aggiunge Veronica. Una sperimentazione che nel Distretto cremonese è partita in ulteriori 4 scuole rispetto al precedente anno scolastico, grazie al supporto non solo del Comune di Cremona, ma anche dell’Azienda Sociale Cremonese.

Una ripartenza di un percorso che però non si è mai davvero interrotto: se per gli studenti, infatti, l’estate significa vacanza, per gli operatori del SAAP vuol dire comunque continuità. “Durante il periodo di chiusura delle scuole, abbiamo il ‘SAAP Estivo’ e seguiamo i ragazzi che ne hanno bisogno anche nei mesi più caldi. Siamo d’appoggio per le famiglie e dividiamo i minori sui vari centri estivi e/o Grest”, dice Lara. “Durante il periodo estivo organizziamo i turni degli educatori sui centri estivi, poi c’è la parte di monitoraggio ed eventuali sostituzioni”, conferma la collega di Meraki.

E infine, un augurio per questo anno scolastico. “Tra alti e bassi che ci sono sempre, auguro agli studenti e alle famiglie un buon anno scolastico e di tenere sempre duro. Agli educatori, auguro che sia un anno emotivamente positivo”, conclude Lara.