Teresa, Amal, Anuraji e Tiwaa. Il Servizio Civile come opportunità di crescita

 

Mettersi alla prova, scoprire se stessi e apprendere nuove competenze. Sono gli elementi che contraddistinguono il Servizio Civile Universale nelle nostre cooperative, con progetti elaborati in stretta sinergia con il Servizio Progetti e Risorse del Comune di Cremona, che ogni anno si occupa del coordinamento di questo servizio. A confermarlo, sono proprio quattro ragazze che hanno da poco iniziato il loro percorso all’interno delle cooperative.

Teresa, 23 anni, con studi in Filosofia, Economia e Studi Internazionali e un anno di supplenza, ha un interesse profondo per l’ambito migratorio. L’idea di un Servizio Civile non era inizialmente nei suoi orizzonti, ma quando si è presentata l’occasione nella cooperativa Nazareth che avrebbe potuto interessarle, non ha esitato. “Mi interessa indagare la struttura dell’accoglienza per approfondire il tema e imparare dai ragazzi e dai colleghi che affianco”, racconta. Si è lanciata nell’esperienza con il desiderio di scavare a fondo e approfondire nei prossimi mesi anche gli aspetti legali dell’accoglienza.

Poi c’è Amal, che ha concluso il liceo quest’anno e ha sentito parlare del Servizio Civile nella struttura dove faceva volontariato con gli anziani. Desiderosa di nuove esperienze, ha voluto mettersi alla prova con un’altra fascia d’età: i bambini. Da due settimane, si trova al Centro Ragazzi Iride di Cosper e sta seguendo il centro estivo per elementari e medie, occupandosi della sorveglianza durante il pranzo e partecipando attivamente alle attività di gioco. “Ho capito che fosse importante cogliere ora questa opportunità per diversificare le mie esperienze anche per il mio futuro,” afferma Amal, soddisfatta dell’accoglienza ricevuta, soprattutto da Daniela ed Erika. Per lei, l’esperienza con i bambini sta aiutando a sviluppare pazienza e attenzione, e da settembre proseguirà con gli studi in Fisioterapia a Cremona.

Nel Casalasco, troviamo altre due giovani volontarie di Servizio Civile nella cooperativa Meraki. Anuraji ha 20 anni e si è diplomata al liceo linguistico. Ora è iscritta alla facoltà di Economia, ma con qualche dubbio sulla scelta. Scoperto il Servizio Civile navigando sul web, ha cercato un progetto vicino a casa e che le permettesse di mettersi in relazione con gli altri. “Mi auguro che il Servizio Civile mi faccia capire ciò che voglio fare realmente in futuro e se la strada della facoltà di economia sia quella corretta per me”, dice. Ora alterna il front-office nella sede della cooperativa con le attività del Centro Estivo a Martignana di Po, apprezzando molto il contatto con i bambini e con la prospettiva, in futuro, di imparare a gestire le fatture.

Sempre a Casalmaggiore, Tiwaa, proveniente dal Ghana e al primo anno di Psicologia, ha conosciuto il Servizio Civile tramite i social. La sua scelta è stata guidata dall’affinità con i suoi studi. Attualmente è impegnata nel centro estivo Amici del Po di Meraki, dove segue bambini dai 3 ai 6 anni in attività quotidiane e in piscina, e una volta alla settimana si occupa del front-office in cooperativa. “Ho scelto il Servizio Civile per imparare cose nuove, scoprire, osservando gli educatori. In particolar modo, mi interessa l’aspetto di approcciarsi e rapportarsi con chi ha un disturbo”, conclude.

Teresa, Amal, Anuraji e Tiwaa rappresentano il concreto impatto sociale di un anno dedicato agli altri, che offre l’opportunità di mettere “le mani in pasta” e conoscere le proprie qualità e i propri limiti. Come Sol.Co auguriamo loro una buona esperienza!