Oltre i numeri. La valutazione d’impatto di RGG con il coaching educativo
Una metodologia strutturata di valutazione d’impatto sociale. Il progetto RGG – Rivoluzione Gentile Giovani, inserito nell’incubatore SolcoCrEdu e vincitore del bando “A scuola per il futuro” di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti contro la dispersione scolastica, affianca agli interventi educativi dei percorsi di valutazione fin dall’avvio.
A definire l’architettura scientifica del monitoraggio è il Centro Studi Socialis, realtà che dal 2010 affianca le organizzazioni del Terzo Settore attraverso ricerca, formazione e consulenza. Il lavoro coordinato da Mauro Platè e Cristiana Paladini introduce una logica di valutazione partecipata: un percorso condiviso con gli operatori che fornisce dati analitici utili a calibrare e riprogettare le azioni in itinere. “Abbiamo già avviato il percorso con i primi incontri di formazione previsti dal progetto, ponendo le basi per un lavoro condiviso che permetterà agli operatori di applicare gli strumenti di osservazione direttamente sul campo”, spiegano i due esperti.
Il cuore operativo dell’intervento si sviluppa attorno ai percorsi di coaching educativo. L’osservazione dell’evoluzione dei ragazzi si avvale di una scheda strutturata basata su cinque aree di rilevazione: competenze sociali e relazionali, regolamentazione emotiva, motivazione e orientamento, contesto familiare e comportamenti a rischio. La rilevazione prevede una misurazione all’inizio e al termine del percorso, affiancata da momenti di confronto collettivo tra gli operatori per interpretare le dinamiche emerse e trasformare il dato numerico in indicazione pedagogica.
Il raggio d’azione dell’analisi non si limita ai singoli beneficiari, ma si estende all’intero contesto di riferimento. Attraverso la raccolta di dati aggregati negli istituti scolastici e il confronto periodico in cabina di regia con gli stakeholder, il progetto valuta le trasformazioni prodotte nelle scuole e nelle organizzazioni partner. I primi dati consolidati relativi ai percorsi dei ragazzi saranno analizzati alla fine dell’inverno, mentre il monitoraggio degli ambienti scolastici proseguirà con cadenza semestrale.
Si tratta, quindi, di un approccio che trasforma la valutazione da semplice adempimento a strumento strategico per orientare le politiche educative del territorio e garantire risposte concrete ai bisogni dei ragazzi.