Un nuovo capitolo per Varietà. Il nuovo Presidente Samuele Lanzi racconta visioni e progetti

 

“Credo e desidero azioni corali e partecipate. Il nome ‘Varietà’ dice già della propria identità varia e plurale”. Con queste parole, Samuele Lanzi, il nuovo Presidente della cooperativa socia Varietà, eletto lo scorso dicembre, delinea la rotta per il futuro. Insieme all’ex presidente Maria Grazia Fioretti e al consigliere Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale, anche presidente della Cooperativa Borea, l’obiettivo è chiaro: accompagnare un fisiologico processo intergenerazionale che favorisca l’evoluzione del patrimonio di cura, relazioni e impresa della cooperativa stessa.

Con un solido percorso universitario umanistico e una significativa esperienza pregressa come volontario e socio-lavoratore nel mondo cooperativo, Samuele Lanzi è stato eletto Presidente della Coop. Varietà. “Va dato merito a Maria Grazia e a tutte le persone che hanno costruito finora forme di cura e riabilitazione per persone con fragilità psichiche e mentali”, aggiunge Lanzi esprimendo profonda gratitudine alle tantissime persone che si stanno prodigando con passione, competenza e umanità nello svolgere lavori delicati e preziosi e che permettono a Varietà di continuare a crescere.

I suoi primi passi alla guida di Varietà, in stretta sinergia con tutte le persone che compongono la cooperativa, sono orientati a una direzione chiara: favorire relazioni umane di prossimità. Questa azione primaria riguarda tutti i collaboratori, soci e lavoratori. “In realtà complesse come questa l’agenda deve essere il punto di equilibrio tra ciò che è essenziale e ciò che è urgente. Qualsiasi urgenza non deve portare a perdere di vista e calpestare ciò che è la sostanza,” spiega il Presidente.

Le sue giornate sono molto diversificate, spaziando tra Cremona, Como, Milano e Cerro Maggiore, territori in cui Varietà opera. Il tentativo è trovare il giusto equilibrio tra la vicinanza alle persone e alle realtà sui vari territori, e la cura della cooperativa attraverso un costante lavoro di squadra e di ufficio nella sede del Civico81 a Cremona. Frequenti sono anche le partecipazioni a tavoli di confronto con Istituzioni locali, provinciali e regionali, le ATS, e un lavoro di stretta collaborazione con le cooperative della rete Sol.Co. “Provando a sintetizzare gli sforzi di questo primo periodo scelgo tre parole: vicinanza, ascolto e accompagnamento”, aggiunge.

La visione del nuovo Presidente non si limita ai confini della cooperativa, ma si estende al lavoro di rete. “Le sfide che ci pone il tempo presente sono complesse, articolate e stimolanti, pertanto richiedono un approccio sinergico, di rete. Consorzi come Sol.Co Cremona, Mestieri e CGM (di cui Sol.Co fa parte) non sono solo una scelta di opportunità, ma un riconoscimento della dimensione strutturale e relazionale delle organizzazioni: l’idea che non esista il ‘self made man’ vale anche per le organizzazioni”. Un’interconnessione che ha proprio come esempio Varietà che è figlia della coop. Gruppo Gamma, madre della coop. Borea e ha partecipato alla nascita di Nazareth, oltre che aver contribuito al processo di nascita del nostro Consorzio Sol.Co. “Quindi, il contributo che Varietà può dare alla rete consortile è quello di apportare la propria percentuale di unicità e particolarità. Questo permette di comporsi con le altre cooperative, favorendo un movimento coeso, plurale e variegato che abilita azioni di responsabilità, cura e vicinanza per la costruzione di comunità sempre più accoglienti”, conclude.